La legge è uguale per tutti?

la-legge-e-uguale-per-tuttiÈ vero che il titolo è un po’ provocatorio, ma l’ho fatto apposta.

Ovviamente quasi ovunque la legge non è uguale per tutti, la certezza del diritto non è mai esistita e devo ammettere che anche nel mondo delle gare d’appalto funziona così.

A volte può essere girata a nostro favore, e a sostegno di questa tesi voglio raccontarti una breve storia, accaduta realmente e personalmente un po’ di tempo fa.

Nonostante la preparazione dei documenti eseguita a dir poco in maniera maniacale che mi contraddistingue ormai da tantissimo tempo nella preparazione delle gare, sono incappato in una piccola svista, che mi stava costando pure l’annullamento dell’aggiudicazione fatta a mio favore.

Voglio precisare che si occupava di una procedura aperta con offerta economicamente vantaggiosa, cioè che avrei dovuto non solo preparare le dichiarazioni e certificati, ma anche elaborare un progetto architettonico migliorativo, e quindi è una gara già abbastanza fastidiosa e ricca di insidie dall’inizio.

Inoltre dovevo collaborare anche con uno studio di Ingegneria per preparare il progetto aggiuntivo.

A dire il vero era una delle prime volte in cui mi cimentavo in una creazione di questo genere, visto che fino a quel momento avevamo sempre evitato questo tipo di appalti, perché girava voce che costa molto la redazione del progetto.

Questo purtroppo è del tutto vero, anche se devo sfatare un pochino il mito “che la gara economicamente vantaggiosa è già fatta per essere aggiudicata dall’impresa di fiducia della Stazione appaltante”.

Ma magari questo argomento te lo spiegherò meglio un’altra volta.

Tornando a noi, che cosa è capitato?

La coincidenza volle che pochi giorni dall’entrata in vigore della modifica del codice degli appalti, io non ero entrato ancora in possesso del testo originale e di tutte le variazioni che erano avvenute, e quindi nella redazione dell’offerta mi capitò di dimenticare una piccola frase che riguarda l’inserimento dei costi stimati della manodopera che l’impresa dovrebbe sostenere per realizzare i lavori.

Ho preparato un ottimo progetto insieme all’ingegnere, e ho redatto tutta la documentazione precisa e in ordine.

La Commissione di gara ha valutato molto bene il progetto migliorativo e tutta la presentazione aziendale, compresi i documenti e le dichiarazioni.

Siamo riusciti anche ad aggiudicarci la gara con un ottimo punteggio.

Ma dopo l’aggiudicazione, un paio di aziende gelose, che si sentivano di rabbia perché avevamo loro fregato l’appalto, hanno pensato bene di chiedere all’Ente di poter controllare la mia offerta.

paura

Verificando che c’era questo piccolo neo di disattenzione hanno tentato di escludermi chiedendo il riesame dell’aggiudicazione provvisoria alla Stazione Appaltante e l’annullamento provvisorio.

Quando mi arrivò la mail dell’Ente ebbi un brivido freddo lungo la schiena che mi gelò tutta la colonna vertebrale fino al cervello! E ora che si fa?

Diciamo che le Commissioni di Gara non è che facciano tanto bene il loro lavoro, sono molto superficiali e hanno paura di essere anche troppo precise in quanto possono indurre le imprese a ritorcersi contro.

Poi mi sono chiesto: però  perché non hanno visto questo neo e tenuto conto in fase di gara?

Ciò nonostante io non mi sono abbattuto e non sono stato a guardare, mi sono subito messo all’opera e benché non sia un avvocato ho studiato tutti i regolamenti in vigore e il codice degli appalti, comprese le sentenze passate e tutti i pareri dell’Autorità.

Morale della favola: con le mie osservazioni e memorie ho indotto la Commissione di gara a preferire il mio punto di vista e quindi a farmi riammettere in gara e aggiudicarmi definitivamente l’appalto.

Con questo che cosa voglio dire?

voglio dire che spesso la legge è basata sull’interpretazione, e soprattutto occorre studiarla, saperla leggere e interpretare, cercando di usarla a proprio favore.

Ovvio anche che non bisogna arrivare possibilmente a questo stadio critico.

Il modo per farlo è assolutamente compilare in maniera perfetta una gara facendo attenzione a tutti i passaggi.

Se avessi avuto prima la possibilità di automatizzare tanti processi di gara come oggi esiste anche GARE.CLOUD, tutto questo me lo sarei risparmiato, ed è quello che puoi fare anche tu ora.

Un responsabile gare è assolutamente una figura oggi molto più professionale di quanto si pensa, perché deve conoscere in maniera approfondita tutti i regolamenti in vigore e fare molta attenzione soprattutto quando preparerà una gara.

Inoltre se hai una persona che prepara le gare d’appalto all’interno della tua azienda e ti rendi conto che non è al top dal punto di vista dell’aggiornamento sul mondo degli appalti,

  •  o spendi diversi soldi per poterlo formare (e comunque non basterebbe mai);
  • o soprattutto adotti dei sistemi automatizzati per evitare di cadere in errori di distrazione e perdere tanti soldi inutili, affidandoti anche ad aziende specializzate che realmente ti possono aiutare e consigliare la strada giusta da percorrere, rendendoti partecipe e protagonista dei tuoi successi nel mondo degli appalti.

Quindi Non fare come il proprietario di casa che installa le telecamere e l’antifurto quando il ladro ormai è già entrato in casa, ma cerca di approfondire e capire che cosa comporta entrare nel mondo di GARE.CLOUD.

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Andrea

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