Perché non fidarsi dei moduli di dichiarazione precompilati dalla Stazione Appaltante

esempio-dichiarazione-768x586Scommetto che anche a te è capitato di pensare:

“Massì, uso i moduli che mi propone l’Ente, così faccio prima, e di sicuro non sbaglio e non dimentico nulla!”

Più di una volta avrai preferito compilare i moduli che vengono allegati al bando e disciplinare di gara e poi ti sei pentito di averlo fatto, perché non sai se sono stati preparati bene, oppure no.

E chissà quanto tempo ci hai perso per stamparli, compilarli a mano, e poi ti accorgi addirittura di aver fatto degli errori di trascrizione!

Bravo! E così (se non sei uno che pensa solo al contenuto e ci tieni alla forma) ti è toccato di nuovo stampare, ricompilare tutta la pagina che avevi sbagliato, imprecando come un forsennato perché sei vicino alla scadenza della gara e non sei ancora pronto!

Non oso pensare all’insonnia che ti viene dopo aver preparato quelle sottospecie di dichiarazioni, con tutte quelle crocette da selezionare, fatte apposta per incularti ed escludere la tua azienda dalla gara, senza nemmeno il diritto di replica.

“SEI OUT!”

Guarda, io ti capisco, e non è colpa tua, ma in Italia siamo fatti per complicarci la vita e complicarla a chi lavora onestamente e fa di tutto per portare la pagnotta a casa!

PERCHE’ NON FANNO AL CASO TUO

Purtroppo sembrerebbe (al primo impatto) che questi moduli sono stati creati per agevolare le ditte nella compilazione, in realtà hanno queste caratteristiche:

  1. Sono stati creati da membri della Commissione di Gara senza scrupoli, con l’intento di creare confusione alle aziende e aumentare il rischio di esclusione, perché onestamente quando ne compili uno ti sembra di fare di nuovo i quiz per la patente!
  2. Oppure sono stati creati da membri della Commissione di Gara che vogliono agevolarsi il lavoro di controllo dei documenti, e quindi pensano così di ridurre i loro tempi, tuttavia mettono nei casini chi li deve compilare, perché i “furboni” creano una versione unica adatta a numerose tipologie di partecipanti (singoli, in associazione, in consorzio, in avvalimento, GEIE…), e non si capisce chi deve compilare e cosa!
  3. Oppure sono stati creati da gente incompetente, che non è aggiornata sui regolamenti degli Appalti Pubblici, svolgono una gara d’appalto ogni 3 anni, e non sono adattati alla situazione attuale e alle leggi in vigore;
  4. Oppure sono stati “rubati” o presi in prestito da altre Stazioni Appaltanti/Enti, e che non sono stati nemmeno adattati e personalizzati per la gara emessa. E questo è il caso più frequente e più pericoloso!

Una dichiarazione completa per una gara d’appalto è simile in tutta Italia, ma non uguale, perché ogni Ente si inventa dei requisiti personalizzati, così dimostra di essere più pignolo, più preciso, più… è meglio che non lo dico, chi prepara questi moduli pensa di essere il migliore e crede che così facendo la procedura di gara sarà impeccabile!

LA REGOLA NUMERO 1 PER NON SBAGLIARE

Sono pochissime in verità oggi le Stazioni Appaltanti che non forniscono queste perle di idiozia, e che hanno capito che tanto basta seguire semplicemente il disciplinare e le leggi in vigore, senza inventarsi nulla.

Infatti la “legge principale della gara” è proprio il disciplinare, che regola tutto l’iter, quindi basta semplicemente che segui punto per punto ciò che viene richiesto, e il gioco è fatto!

Inoltre, permettere alla tua azienda che partecipa alla gara di poter usare la tua carta intestata, il tuo carattere preferito, il tuo stile per preparare le dichiarazioni, è permettere alla tua azienda di essere più professionale e adattare subito i requisiti di gara alla tua condizione.

Proprio per il motivo che ho detto prima, sono quasi sempre gli stessi requisiti che vengono richiesti, basterebbe quasi fare sempre copia-incolla.

Attenzione: dico “quasi” perché non è proprio così. Questo altro tema lo affronto in un altro articolo del blog.

Io mi chiesi tra l’altro anni fa:

perché  essere masochista e compilare ogni volta gli stessi dati?
Perché rischiare di sbagliare crocetta e invalidare la mia partecipazione per una scemenza?
perché sprecare tutta quella carta per dire la metà di quello che mi serve?
perché impiegare molto tempo per preparare i documenti, scrivendo a mano o comunque ripetendo sempre le stesse cose?

Ecco che quindi ho creato tutto un sistema per automatizzare il più possibile, e che puoi fare anche tu mettendo i tuoi dati e dell’azienda, senza inserire cose superflue che non ti appartengono, e ti focalizza sul risultato, che è quello di partecipare alla gara e passarla liscia, senza rischi, aumentando così la percentuale di aggiudicartela.

via-vecchia-o-nuovaAh, beh, un’alternativa invece sarebbe:

“ho sempre fatto così”

Questa è una delle scuse peggiori che si annidano dietro lo sviluppo di ogni persona, azienda e attività. Soprattutto è la scusa TOP quando si parla di fallimento, sia personale che imprenditoriale.

Ma se dire “Ho sempre fatto così” non fosse “Gratis” per te? Se tu provassi a non cambiare, ad applicare sempre le stesse strategie e fallendo, tu pagassi una penale pari al tuo stipendio annuo o al valore intero della gara?

Diresti ancora con la stessa arroganza “Qui da anni abbiamo sempre fatto così per preparare le gare”?

  • Cosa miglioreresti del tuo processo di preparazione e del ciclo di creazione della gara per la tua azienda se non potessi permettere assolutamente di cadere in errore?

  • E se non lo sai sul serio, perché il tuo  “Abbiamo sempre fatto così” nasconde in realtà un “Non conosco altri modi per svolgere meglio questo tipo di attività”, come pensi di trovare nuove strategie, strumenti, tattiche, tools, per salvare dalla bancarotta la tua famiglia o la tua azienda?

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Andrea

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